A cosa serve l’adozione di un maggiorenne?
Storicamente l’istituto serviva a trasmettere nome e patrimonio a chi non aveva figli. Oggi è usato soprattutto per dare riconoscimento giuridico a legami affettivi già esistenti, ad esempio con il figlio del coniuge o del partner cresciuto in famiglia.
Quali sono i requisiti?
| Requisito | Norma |
|---|---|
| Adottante di almeno 35 anni | Art. 291 c.c. |
| Differenza di età di almeno 18 anni (riducibile in casi particolari) | Art. 291 c.c.; C. cost. 5/2024 |
| Consenso di adottante e adottato | Art. 296 c.c. |
| Assenso di genitori dell’adottato, coniugi e figli maggiorenni dell’adottante | Art. 297 c.c. |
Quali effetti produce?
- l’adottato conserva i rapporti con la famiglia d’origine;
- non sorgono rapporti di parentela tra l’adottato e i parenti dell’adottante (art. 300 c.c.);
- l’adottato antepone il cognome dell’adottante al proprio;
- l’adottato acquista i diritti successori di un figlio verso l’adottante.
Come si svolge il procedimento?
Si presenta un ricorso al tribunale del luogo di residenza dell’adottante. Il tribunale sente le parti, verifica consensi e requisiti e valuta se l’adozione corrisponde all’interesse dell’adottato; decide con sentenza (art. 313 c.c.). Lo Studio segue la raccolta della documentazione, la redazione del ricorso e l’udienza.
